Presentati a Bucarest, alla stampa, all’Ambasciatore d’Italia in Romania, Mario Cospito, e al Sottosegretario del Ministero della Salute rumeno, Raud Arafat, i risultati della prima fase del progetto “Near to Needs”. All’incontro é intervenuto, in videoconferenza da Roma, il Ministro delle Politiche Sociali, del Lavoro e della Salute, Maurizio Sacconi
“Near to Needs” é il progetto di Teleconsulto e Telelaboratorio, che l’ULSS 9 di Treviso, con il sostegno dell’ESA (Ente Spaziale Europeo), della Regione Veneto, della Camera di Commercio di Treviso e del Gruppo Veneto Banca – Banca Italo Romena – ha avviato due anni fa con l’Ospedale Judeatano di Timisoara e giunto ad una sua prima validazione.
Il progetto, servendosi della piattaforma satellitare, oltre a fornire un servizio di assistenza sanitaria agli italiani presenti in Romania, ha reso possibile il monitoraggio di particolari forme patologiche infettive e l’avvio di programmi di e-Learning e di confronto sanitario, in videoconferenza, tra il personale sanitario italiano e quello rumeno.
“Grazie alla tecnologia satellitare – ha detto Mario Cospito, Ambasciatore d’Italia – é stato possibile accorciare le distanze ed anche condividere le competenze sanitarie di un settore delicato come quello della salute. I risultati assai incoraggianti di “Near to Needs” ci hanno convinto della necessitá, in accordo con il Ministero della Salute rumeno, di sostenere la sua estensione ad altre regioni della Romania. La presenza di circa un milione di rumeni in territorio italiano rende, poi, questo programma di cooperazione particolarmente significativo nei suoi aspetti di integrazione e collaborazione tra l’Italia e la Romania ”.
Il Ministro, Maurizio Sacconi, ha ribadito il valore di questa iniziativa, che “si inscrive nel quadro di un’azione piú ampia di diplomazia sanitaria del Governo italiano, basata sullo sviluppo di forme di cooperazione per realizzare servizi di qualitá e di trasferimento in altri contesti di esperienze e best practice. Il progetto “Near to Needs” – ha continuato Sacconi – é la prova del valore di un’azienda sanitaria, come quella trevigiana, giá annoverata nella lista di eccellenza della P.A., nel promuovere all’estero qualitá sanitaria ed é un esempio del fatto che il gemellaggio con aree europee piú deboli puó essere sostenuto con successo dalle regioni piú ricche. Inoltre – ha aggiunto Sacconi – “Near to Needs” qualifica l’importanza dei programmi di e-Health per l’innovazione dei servizi sociosanitari assistenziali, attraverso cui possono essere garantiti la tutela a distanza della salute e lo sviluppo delle potenzialitá della nostra industria sanitaria”.
“Near to Needs – ha sottolineato il Sottosegretario al Ministero della Salute di Romania, Raud Arafat – é stato accolto e seguito con interesse dalle nostre autoritá, tanto che il governo ha deciso di realizzare, con l’aiuto della Banca Mondiale, la dislocazione sul territorio di 700 ambulanze dotate di sistemi di trasmissione per il monitoraggio sanitario collegate ad una rete di 40 ospedali”.
“Il progetto ha raggiunto lo scopo – ha precisato Pierluigi Mancini, Head of the Future Programmes and Application Divisions ESA – e ció non sarebbe avvenuto senza uno staff come quello messo in campo dall’azienda trevigiana e dall’ospedale di Timisoara, che si sono distinti per efficienza e qualitá organizzative. Da quattro anni l’ESA porta avanti politiche di sviluppo delle piattaforme di Telemedicina via satellite e oggi abbiamo avuto una conferma evidente della positivitá della nostra strategia di sviluppo ”.
“L’evoluzione tecnologica aumenta l’opportunitá del collegamento a distanza e favorisce la costituzione di un network – ha chiarito Claudio Dario, direttore generale ULSS 9 Treviso – che possiede tecnologie, ma che é anche capace di stabilire regole comuni di comunicazione. Con il progetto “Near to Needs” la Telemedicina si é dimostrata utile per garantire il supporto specialistico e maggiore equitá nell’acceso, a costi minori, alla salute, diminuendo il fattore critico legato alla distanza”.
“La Regione Veneto – ha concluso il vicepresidente Franco Manzato – conferma l’efficace ruolo che puó svolgere nel mondo balcanico, mettendo in campo risorse e competenze per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile, anche in settori particolarmente sensibili come quello sanitario”.
Fonte: Ufficio Stampa ULSS 9 Treviso



