Un finanziamento di 1 milione e 200mila euro da ripartire tra le Aziende sanitarie per l’avvio della rete regionale e far fronte alle emergenze cardiologiche. La fase sperimentale interesserá i territori di Sassari e Cagliari
Una rete regionale per far fronte alle emergenze cardiologiche, integrata con il sistema territoriale di soccorso 118, i dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea) delle Asl, le Unitá di terapia intensiva cardiologica (Utic), le cardiochirurgie, i laboratori di emodinamica e i reparti ospedalieri di cardiologia. Sono state approvate infatti, con delibera della Giunta regionale, le linee guida e i relativi protocolli di gestione e trattamento per l’avvio, in fase sperimentale, della “Rete regionale per le emergenze cardiologiche“, alla quale é stato assegnato un finanziamento di 1,2 milioni di euro da ripartire tra le Aziende sanitarie.
La rete, organizzata secondo il modello interospedaliero di tipo Hub & Spoke, sará in grado di fornire la migliore risposta ai pazienti affetti da sindrome coronarica acuta, con miglioramento degli esiti e una ottimizzazione delle risorse attualmente utilizzate.
Per supportare l’organizzazione della rete, l’assessorato della Sanitá ha istituito un gruppo regionale per le emergenze cardiologiche, con il compito di effettuare un’analisi attenta dei problemi assistenziali che ha proceduto alla stesura delle linee guida e dei protocolli.
La prima fase sperimentale del progetto, della durata minima di 6 mesi, sará effettuata nell’area di Cagliari, comprendente la Asl di Cagliari, l’Azienda Mista e l’Azienda Ospedaliera Brotzu e nell’area di Sassari (Asl di Sassari e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria).
Le risorse sono assegnate alle Asl sulla base dei seguenti criteri: coinvolgimento nella prima fase di sperimentazione della rete, presenza di centri maggiori, di servizi di pronto soccorso ospedalieri, delle centrali operative 118.
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