Oltre 110.000 elettrocardiogrammi (Ecg) refertati da ottobre 2004 a giugno 2008 con il servizio di telecardiologia del 118 e dei punti di primo soccorso; in oltre metá dei casi sono state riscontrate anomalie cardiovascolari e nel 21% di questi sono state rilevate patologie gravi con immediato intervento e ricovero
Sono i dati relativi all´attivitá del servizio di telecardiologia in Puglia resi noti dall´Ares, l´agenzia regionale sanitaria, che parla di un trend positivo del servizio non escludendo possibilitá di potenziamento.
Il servizio nasce nell´ambito del Progetto Leonardo, gestito in partnership pubblico-privata, con l´obiettivo di «migliorare la qualitá e l´efficacia dell´assistenza sanitaria, coniugando l´esigenza di salute e di qualitá della vita del paziente con i vincoli di sostenibilitá economica».
L´attivazione del servizio, in tutta la Puglia, ha coinvolto 23 punti di primo soccorso e 164 ambulanze del 118 di cui, in buona parte, con medico a bordo.
“In concreto – precisa una nota – accade che se il cittadino lamenta un improvviso malore e chiama il 118, questi, sulla base delle informazioni raccolte, invia l´unitá di soccorso equipaggiata per la telecardiologia.
Al paziente viene fatto un elettrocardiogramma con un cardiotelefono e viene trasmesso ad una centrale operativa, dove il cardiologo analizza, referta e fornisce, seduta stante, la consulenza necessaria all´operatore intervenuto”.
Tempo previsto dall´esame al responso: 5 minuti. In questo modo, rileva l´Ares, si puó agire piú tempestivamente in caso di patologia cardiaca grave, mentre, in caso contrario, si evita un ricovero inutile.



