Le linee guida di un imminente patto di cooperazione in campo sanitario tra la Regione Lombardia e l’Amministrazione Provinciale di Buenos Aires sono state discusse oggi nel corso di un incontro tra le delegazioni delle due realtá, guidate rispettivamente dall’assessore lombardo alla Sanitá, Luciano Bresciani, e dal suo omologo argentino di origine trentina, Claudio Zin
“Oggi abbiamo compiuto un primo importante passo per verificare la compatibilitá dei nostri due sistemi sanitari – ha commentato Bresciani al termine dell’incontro – in vista della sigla di un memorandum d’intesa che ufficializzerá un reciproco e fruttuoso scambio di esperienze“. Bresciani ha illustrato alla delegazione argentina le politiche sanitarie lombarde, in particolare per quello che riguarda l’organizzazione dell’assistenza medica sul territorio (uno dei temi che piú stanno a cuore a cuore al “ministro de la Salud” di Buenos Aires, cioé la sperimentazione in atto in Lombardia per arrivare a un’offerta di assistenza medica articolata su tre livelli, con i poliambulatori specialistici a mediare tra i medici di base e gli ospedali), l’alleanza tra Sistema Sanitario Regionale e sistema universitario lombardo nel campo della ricerca medica, e le sperimentazioni in atto sulle liste d’attesa (con i Centri unici di prenotazione) e la telemedicina.
“Sono soddisfatto di questo incontro – ha aggiunto Bresciani – per la possibilitá che avremo ancora una volta di trasmettere orgogliosamente all’estero le nostre eccellenze in un campo cosí cruciale come quello della salute, imparando allo stesso tempo con umiltá dalle eccellenze altrui. Giovandosi infatti dell’autonomia amministrativa e di politica sanitaria che le Regioni italiane possiedono, da molti anni la Lombardia non guarda solo al suo interno, ma é anche interessata ad avere stretti rapporti con altri Paesi ed altre realtá sanitarie, proprio per sostenerne lo sviluppo e condividere esperienze“.



