Piú sicurezza per i pazienti ricoverati negli ospedali veneti, o curati nell’ambito dei Distretti Sanitari, e per le persone non autosufficienti assistite dai Centri Servizi. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Sanitá Sandro Sandri, che ha istituito una nuova “Organizzazione per la gestione della sicurezza del paziente”
Viene di fatto individuato un modello organizzativo, che andrá applicato in tutte le strutture sanitarie pubbliche, in quelle private accreditate, e nei Centri Servizi per persone non autosufficienti. Il cardine del tutto é la nascita della figura del “Responsabile delle funzioni per la sicurezza del paziente” in ogni struttura, la realizzazione di un sistema informativo regionale integrato per la gestione della sicurezza del paziente, l’avvio di un piano di formazione per gli operatori, che sará redatto dall’Agenzia Regionale Socio Sanitaria, la quale avrá anche il compito di lavorare ad un rapporto annuale che descriva lo stato di sicurezza del servizio socio sanitario regionale.
“Pur se in Veneto la situazione é piú che accettabile – sottolinea Sandri – la gente ha spesso il timore di poter essere vittima di qualche errore, o di contrarre infezioni o malattie durante le cure, ed é un dovere di civiltá, prima che di politica sanitaria, ridurre al minimo tali rischi. Una sanitá di qualitá é tale anche grazie alle garanzie di sicurezza che siamo in grado di dare al cittadino che ne ha bisogno. Si tratta – aggiunge Sandri – di un’iniziativa estremamente rilevante, tanto che la sua attivazione dovrá avvenire entro il 31 ottobre prossimo e sará subito inserita tra gli elementi di valutazione dell’operato dei Direttori Generali”.
L’attivazione della figura del Responsabile per la sicurezza del paziente fará anche parte dei requisiti richiesti alle strutture sanitarie per ottenere l’accreditamento istituzionale. Il Responsabile verrá nominato dal Direttore Generale su proposta del Direttore Sanitario e verrá scelto tra i Dirigenti Medici con documentata esperienza. Molti i suoi compiti tra cui: curare il monitoraggio della sicurezza del paziente, supervisionare l’organizzazione e formulare proposte di analisi ed eventuale revisione dei processi assistenziali, verificare l’attuazione delle misure preventive adottate, coordinare i referenti nei Dipartimenti.
In ogni Azienda viene anche costituito il Comitato Esecutivo per la Sicurezza del Paziente: esso dovrá definire le misure preventive per la riduzione dei rischi, proporre il Piano per la formazione specifica del personale, esaminare e valutare gli eventi negativi che venissero segnalati, supervisionare il sistema informativo, proporre le linee guida aziendali per la sicurezza del paziente.
Fonte: Regione Veneto



