SAFE ( Satellite for Health early warning and for Epidemiology) fa parte dell’approccio dell’ESA (European Space Agency) per meglio comprendere le necessitá umane in caso di disastro naturale ed approntare gli strumenti necessari per interventi i piú mirati e veloci possibili
Un terremoto ha da poco scosso l’isola Greca. I danni sono ingenti e diffusi, ma, fatto estremamente grave, le comunicazioni convenzionali terrestri sono distrutte. I team operativi e le squadre di salvataggio per coordinare e dirigere i lavori, hanno un solo mezzo a disposizione non intaccato dal disastro: un satellite che, da 36000 Km. di altezza, puó collegare in un attimo le diverse localitá che attendono i soccorsi con le autoritá che coordinano le operazioni ed i centri di aiuto.
Fortunatamente quello che vi stiamo raccontando é solo lo scenario di una esercitazione di due giorni, condotta a Heraklion, localitá cretese, nel quadro del progetto SAFE ( Satellite for Health early warning and for Epidemiology), che fa parte dell’approccio dell’ESA (European Space Agency) per meglio comprendere le necessitá umane in caso di disastro naturale ed approntare gli strumenti necessari per interventi i piú mirati e veloci possibili. ESA vuole utilizzare le conoscenze acquisite nello sviluppo di questo progetto per approntare strategie di intervento finalizzate alle prime esigenze umane in caso di calamitá naturali e gestione del dopo-crisi.
La scelta dello scenario cretese per l’esercitazione é motivata dalle caratteristiche dell’isola greca, che é un territorio a rischio sismico non trascurabile. I tempi di risposta e l’operativitá delle squadre di salvataggio sono stati messi alla prova in varie zone dell’isola: un hotel, una spiaggia, una centrale elettrica, una zona industriale, ed una accurata analisi della efficacia degli interventi é stata resa possibile dalla comunicazione attraverso un network satellitare. I diversi team si sono coordinati attraverso link voce e video, mentre il centro di coordinamento era in contatto con ogni squadra dal centro di Heraklion.
Nel secondo giorno di esercitazione é stato affrontato, studiato ed analizzato uno scenario relativo ad una minaccia di epidemia di gastroenterite, perfettamente verosimile e compatibile con una situazione di terremoto ed ingenti danni alle infrastrutture.
La dimostrazione ha consentito di verificare come le applicazioni spaziali possano contribuire fortemente ad operazioni di salvataggio piú veloci ed efficaci, utilizzando link di comunicazione lasciati intatti da scosse telluriche, e permettendo di trarre vantaggio del know-how di esperti che si trovano in localitá lontane dai disastri. Il progetto SAFE é stato co-fondato dall’ESA ed é coordinato dal MEDES, l’Istituto francese di Medicina e Fisiologia Spaziale.
Fonte: Medmatic@



