Sviluppare un sistema elettronico capace di rendere omogenea la sanita’ di diverse regioni, per migliorare la continuita’ delle cure, favorire la mobilita’ inter-regionale dei pazienti e ridurre i costi e gli errori medici. E’ il nucleo del progetto Ipse, che sta per diventare operativo in Lombardia, e che rendera’ quest’ultima la Regione coordinatrice a livello italiano della sperimentazione
Questo grazie a una delibera, gia’ predisposta dall’assessore regionale alla sanitá Luciano Bresciani, che sara’ presto discussa nella Giunta. L’obiettivo principale di Ipse, spiega la Regione, e’ quello di sviluppare un ‘fascicolo sanitario elettronico’, una vera e propria cartella clinica digitale che sara’ capace tra l’altro di rendere compatibili tra loro i differenti sistemi sanitari regionali, sia italiani che europei, e di informatizzare anche le prescrizioni delle terapie. In Italia, oltre alla Lombardia (che finanziera’ il progetto con 210.000 euro), saranno coinvolte altre 9 realta’ (Friuli, Veneto, provincia di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna), grazie anche al contributo del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie (Dit) del Ministero della salute.
Ipse avra’ una durata di 36 mesi, e sara’ sviluppato parallelamente all’iniziativa europea ‘Smart open services’ (Sos), che vuole realizzare un sistema di interoperabilita’ dei servizi sanitari tra gli stati membri dell’Unione Europea. Il progetto Sos partira’ il prossimo giugno, e vede la Regione Lombardia come unico rappresentante italiano, delegato dal Dit e dal Ministero della salute, di un consorzio che raggruppa 12 Paesi Ue. ‘
Il doppio ruolo di Regione Lombardia nelle due iniziative – spiegano i responsabili – assicurera’ il coordinamento delle attivita’ svolte in ambito nazionale con quanto sviluppato a livello europeo, e favorira’ il coerente avanzamento dei due progetti’. ‘La Lombardia va nell’Europa delle Regioni quale motore di trascinamento di regioni italiane - conclude Luciano Bresciani – per attuare in sinergia con la comunita’ europea la guida allo sviluppo dell’alta tecnologia sanitaria. Si sta fedelmente attuando l’obiettivo dell’internazionalizzazione attiva delle politiche sanitarie regionali, indicate dal Piano socio-sanitario 2007-09 della Lombardia“.
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