Logo Medmatica Expo Forum su telemedicina e sanita' elettronica

Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

La sanitá “elettronica” prende piede in Europa, e l’Italia, é in generale in media con lo sviluppo dei Ventisette

La Commissione europea pubblica oggi un sondaggio paneuropeo sui servizi elettronici di assistenza sanitaria (eHealth), dal quale risulta che l’87% dei medici europei (medici generici) usa il computer (l’Italia é all’86%) e il 48% dispone di una connessione a banda larga (in Italia sono il 49%). I medici europei ricorrono sempre piú ai mezzi elettronici per archiviare e inviare i dati dei pazienti, come ad esempio i referti di laboratorio.

Grazie alla diffusione delle applicazioni di sanitá elettronica, l’assistenza sanitaria in Europa secondo la Commissione é giá migliorata, dotandosi di un’amministrazione piú efficiente e riducendo i tempi di attesa per i pazienti. L’indagine evidenzia anche le aree in cui i medici potrebbero fare maggior ricorso alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni per offrire, ad esempio, servizi di telesorveglianza, ricetta elettronica e assistenza medica transfrontaliera.

L’Europa comincia a cogliere i frutti della connessione a banda larga nel settore della sanitá elettronica. Mi congratulo per l’impegno dimostrato da medici e amministrazioni sanitarie a lavorare in modo piú efficiente“, ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea per la Societá dell’informazione e i media. “Questa diagnosi evidenzia peraltro che é giunto il momento di promuovere un piú ampio uso di tali servizi elettronici, che possono recare benefici straordinari a tutti i pazienti, in ogni parte d’Europa“.

Secondo il sondaggio sull’uso dell’informatica tra i medici generici in Europa le applicazioni di sanitá elettronica assumono un ruolo sempre piú importante nella pratica medica. Sussistono tuttavia notevoli differenze all’interno dell’Europa quanto alla loro disponibilitá e utilizzazione. Il 69% dei medici europei usa internet (il 71% in Italia) e il 66% si serve del computer durante le visite. Si osservano anche ampi divari da un paese all’altro: la penetrazione della banda larga tra i medici di famiglia é massima in Danimarca (91%) e minima in Romania (5% circa).

In Europa (e l’Italia é in media) i dati amministrativi dei pazienti vengono conservati in forma elettronica nell’80% degli studi medici; il 92% di questi é solito archiviare elettronicamente anche i dati relativi a diagnosi e terapie e il 35% conserva in formato elettronico le radiografie. I medici europei spesso scambiano elettronicamente dati con i laboratori (40%) e in minor misura con altri centri sanitari (10%).

Dal sondaggio emerge che i paesi piú avanzati dal punto di vista della connettivitá e dell’accesso alle tecnologie informatiche sono tendenzialmente quelli che piú le utilizzano a scopo professionale. In Danimarca, per esempio, che é il paese d’Europa con la piú alta penetrazione di internet ad alta velocitá, il 60% dei medici scambia correntemente comunicazioni elettroniche con i pazienti (mentre la media dell’UE é di appena il 4%).

Il sondaggio evidenzia anche le aree che si prestano ad ulteriori progressi, come le ricette elettroniche, che sono utilizzate solo dal 6% dei medici generici dell’UE e sono attualmente in uso in soli tre Stati membri: Danimarca (97%), Paesi Bassi (71%) e Svezia (81%). In Italia risulta un 1%.

La telesorveglianza, che consente ai medici di seguire a distanza il decorso di una malattia o di tenere sotto osservazione i pazienti affetti da disturbi cronici, é praticata soltanto in Svezia (dove il 9% dei medici presta tale servizio), nei Paesi Bassi e in Islanda (circa il 3% in entrambi). La Commissione intende presentare, nel corso di quest’anno, una relazione sulle potenzialitá e sullo sviluppo della telemedicina.

notizie.alice.it