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Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

La radiologia e la diagnostica per immagine sono evolute a dismisura, il 2007 ha confermato la tendenza al digitale

Secondo Roberto Lagalla, presidente della Societá radiologi italiani: “Ci troviamo di fronte persino ad un eccesso di offerta che in alcuni casi é costosa e non appropriata e ad una domanda altrettanto eccessiva. E´ innegabile peró che la radiologia e l’imaging sono diventate al pari della medicina, scienze del microscopico“.

Centinaia, migliaia di immagini catturate sempre piú rapidamente, pochi artefatti, molta informatizzazione per azzerare referti cartacei e produrre cartelle cliniche radiologiche, diffusa interdisciplinarietá tanto che quest’anno si cominciato a parlare di radiologia d’organo.

Restano comunque alcune problematiche che é opportuno non sottovalutare“, dice Lagalla, “ad esempio l’esposizione del paziente alla dose di radiazioni, anche se le ultime generazioni di Tac e Rmn possono erogarne di piú solo dove é veramente necessario”. Oltre a fare diagnosi precoce e a guidare l’attivitá del chirurgo, radiologia e imaging in questo 2007 sono state impiegate per somministrare farmaci e monitorarne l’efficacia. Il progetto piú avveniristico che giá si é iniziato a sperimentare riguarda l’imaging molecolare. Dalla morfologia alla individuazione della biologia e delle funzioni metaboliche dei tessuti. Vediamo i principali avanzamenti.

“La radiologia tradizionale si trasforma in analogica, la coronarografia sparirá e le angiografie si useranno solo in interventistica grazie alla Tac che in pochi secondi scansiona 2-3 mila immagini di cuore e vasi sanguigni “, a parlare é Giacomo Gortenuti, direttore del Dipartimento di radiologia dell’Azienda ospedaliera e Usl 20 di Verona, “ancora, Tac multistrato e Pet volumetrica, veloci e dotate di alta definizione in grado di visualizzare il metabolismo dell’organo, a queste si sono aggiunte ecografi e risonanza magnetica raffinate nel loro potere di risoluzione indicate per la diagnosi tessutale ottenuta valutando l’elasticitá della massa“.

I mammografi diventano digitali e con software sempre piú intelligenti, le immagini possono essere trasmesse in rete a distanza senza perdere qualitá. In luogo della classica mammografia, troviamo la tomosintesi digitale che scova i tumori al seno in fase precocissima.

Infine“, commenta Gortenuti, “é iniziata l’éra del virtuale, si esplorano i seni paranasali, il colon, i bronchi, le arterie con Tac e software sofisticati che navigano al loro interno e scannerizzano il cuore nel tempo di un battito“.

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