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Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

Partiranno in 40 a fine novembre con la missione OLTRE per ripercorrere a 90 anni di distanza e per la prima volta su veicoli gommati la straordinaria impresa del passaggio a Nord-Est (da Capo Nord allo stretto di Bering) compiuta in nave dall’esploratore Roald Amundsen, raccogliendo dati scientifici di tipo medico, psicologico e climatico, questi ultimi da confrontare con quelli di Amundsen del 1918

La missione prenderá il via da Milano per Capo Nord; da qui comincerá la spedizione vera e propria, che si concluderá a marzo sullo stretto di Bering, tecnicamente supportata da Agenzia Spaziale Italiana, Fiat-IVECO e Telespazio, rispettivamente per ricerche e dati satellitari, trasporto e comunicazioni. Centrale anche il tema dell’ecologia, con l’uso di mezzi realizzati da IVECO appositamente adattati e a basso impatto ambientale, e adottando la strategia dell’immagazzinamento dei rifiuti «per non lasciare dietro di noi nemmeno un pezzetto di carta», come ha sottolineato il capo spedizione Petter Johannesen, pronipote di Amundsen, ex diplomatico e giá membro di varie spedizioni polari.

«Vi prenderanno parte circa 40 persone – ha detto Giampaolo Perna, psichiatra e direttore medico-scientifico della spedizione – che si muoveranno su quattro campagnole Fiat e due veicoli Iveco 4×4, tutti presi dalla linea normale di produzione e modificati per renderli adatti a sopportare temperature che raggiungeranno anche i -50°. A disposizione dei membri della spedizione ci saranno anche due motoslitte. L’alloggio sará ricavato da speciali tende montate sopra il tetto dei veicoli. In piú, un tendone da 20 posti permetterá lo svolgimento delle attivitá sociali».

Gli aspetti psicologici sono proprio uno dei “focus” della missione perchè il buio prolungato e le condizioni di coabitazione forzata induco alterazioni nei ritmi circadiani che determinano i cicli sonno-veglia e creano problematiche nelle relazioni interpersonali, esattamente come avviene agli astronauti in orbita. «Vogliamo scoprire – ha detto ancora Perna - come un uomo normale, un futuro turista spaziale, potrá essere aiutato ad adattarsi e a superare condizioni di vita estreme e ottenere indicazioni sulla resistenza allo stress. Questo sará utile anche in vista di missioni spaziali prolungate».

Per dare a tutto questo un valore scientifico, «lo studio sará condotto cerando di misurare in modo oggettivo lo stato di benessere mentale dei partecipanti, usando anche strumenti messi a punto negli Stati Uniti, che sono piú avanzati in questo tipo di ricerche. Su alcuni soggetti saranno anche applicate tecniche di “mental fitness”». Naturalmente, tutto questo mira anche ad avere ricadute per l’uomo comune nella vita quotidiana. Proprio individuando, attraverso questi studi, il profilo ideale di benessere sará possibile migliorare la qualitá della vita sulla Terra.

L’ASI, che giá partecipa all’International Polar Year con il monitoraggio dei ghiacci polari con i satelliti della costellazione Cosmo SkyMed, é particolarmente interessata ad OLTRE per le condizioni estreme, simili a quelle delle stazioni spaziali.

«Tra i nostri obiettivi – ha detto Mariano Bizzarri – direttore dei programmi tecnologici dell’ASI – uno dei principali é favorire il relazionamento e il trasferimento tecnologico tra i vari soggetti che partecipano alla missione. In secondo luogo vogliamo consentire un monitoraggio clinico in tempo reale per assicurare un controllo clinico e biologico ai partecipanti e consentire loro di sperimentare per la prima volta tecnologie all’avanguardia sviluppate dall’ASI per lo studio della vita in condizioni estreme». In particolare l’Agenzia spaziale italiana metterá a disposizione «sensori per il controllo ambientale e apparecchiature per il controllo delle condizioni dei partecipanti, sfruttando strumentazioni di Telespazio e attraverso il progetto Telesal di Telemedicina sviluppato dall’ASI stessa».

Il ruolo di Telespazio é stato illustrato da Roberto Petronio, direttore marketing e pianificazione commerciale. “Le zone polari – ha ricordato -