Logo Medmatica Expo Forum su telemedicina e sanita' elettronica

Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

Dalle prenotazioni alle immagini diagnostiche, tutto on-line e protetto sui dischi EMC. Il risultato dello sforzo condotto negli ultimi tre anni é un sistema fortemente voluto dalla direzione ospedaliera, in grado di raccogliere le informazioni di accettazione e dimissione di tutti i pazienti
Si puó nella sanitá unire l’attenzione per il singolo paziente con gli obiettivi di una buona gestione, della ottimizzazione delle risorse e del supporto alle altre strutture sul territorio? Gli obiettivi sono ambiziosi, la classica quadratura del cerchio, ma é quanto non solo nei programmi ma anche nell’attivitá quotidiana giá sta facendo l’Azienda Ospedaliera di Padova facendo leva su un maxi-archivio. Quello dei suoi pazienti. Solo lo scorso anno, dati e informazioni su un milione di pazienti incrociati con le attivitá del personale medico e di tutta la struttura. Una montagna di informazioni che vanno dalla prenotazione o l’accettazione al pronto soccorso, ai trattamenti ospedalieri in corsia, fino alle immagini in altissima risoluzione e digitalizzate di esami di ogni tipo.

Una quantitá di informazioni che viene gestita grazie alle soluzioni sviluppate dalla struttura informatica interna – che opera al servizio non solo dell’Azienda Ospedaliera, che é convenzionata anche con l’Universitá, ma anche dell’ULLS 16 e dell’IOV, l’Istituto Oncologico Veneto.

L’obiettivo é stato creare un repository comune, a disposizione, con diverse modalitá d’accesso e in misura progressiva, anche ai medici di base e a qualsiasi altra realtá ospedaliera che ne abbia necessitá”, spiega Paolo De Nardi, il responsabile dell’Informatica Interaziendale, che supporta le attivitá di un ‘pool’ sanitario con circa diecimila addetti, 3500 pc, piú di cento server – molti dei quali oggi virtualizzati, sempre all’insegna dell’efficienza e ottimizzazione delle risorse – oltre al supporto di rete per altri 2 mila pc nell’ambito universitario – scientifico.

Il risultato dello sforzo condotto negli ultimi tre anni é un sistema fortemente voluto dalla direzione ospedaliera, in grado di raccogliere le informazioni di accettazione e dimissione di tutti i pazienti, un milione nel corso di un anno oltre a circa 80 mila che passano dal Pronto Soccorso, oltre agli esami diagnostici e al trattamento ospedaliero per una parte crescente dei reparti e unitá operative, con l’obiettivo di completare il ciclo entro la fine dell’anno. Cosí, giá oggi, é possibile con pochi click del mouse interrogare il grande database, per conoscere i trattamenti che hanno interessato, giorno per giorno, ogni singolo ricoverato o per organizzare meglio il lavoro verificando le attivitá svolte da ogni medico.

Pensato in questo momento per un utilizzo professionale, quindi con i livelli di sicurezza e con le elevatissime prestazioni conformi a questo scopo, il sistema pone anche le basi per ulteriori sviluppi futuri che lo porteranno ancor piú vicino al singolo utente individuale.

Un archivio multilivello per tutte le informazioni

Il problema individuato dalla Direzione Ospedaliera – era naturalmente come organizzare e proteggere questa quantitá crescente di informazioni, cosa resa possibile dai sistemi di storage e di information management di EMC.

La chiave – spiegano nell’area informatica dove operano una quarantina di addetti, tra dipendenti e consulenti – é stata una gestione multi-tier, ovvero, a piú livelli dell’informazione resa disponibile da EMC“.

Sui potenti sistemi di storage EMC Symmetrix girano in prevalenza le applicazioni di carattere gestionale e partner dei server della posta. Sui piú agili EMC Celerra, orientati all’ambiente di rete, gira l’applicazione-gioiello, ovvero il Fascicolo Elettronico Personale, nel quale il grosso delle informazioni é rappresentato dal PACS, il Personal Archiving and Communication System, che raccoglie le immagini diagnostiche. Radiografie, mammografie, immagini da ecodoppler o di indagine oncologica stanno qui dentro, talvolta decine e decine di immagini che possono ‘pesare’ anche decine di Megabyte ciascuna, moltiplicate per migliaia di esami settimanali. In media, 50 Megabyte per esame, 25 Gigabyte al giorno, che nel giro di poco tempo diverranno 50 Gigabyte, che vanno ad alimentare l’archivio, attualmente di 16 Terabyte, dei Celerra.

Queste informazioni sono depositate sui dischi Celerra dove restano per alcuni mesi – il periodo di piú frequente consultazione – prima di essere poi depositate su un altro sistema a disco, sempre di EMC, questa volta il sistema Centera, fatto e ottimizzato per conservazione di lungo periodo con costi che si avvicinano a quelli dei tradizionali sistemi ottici ma con i vantaggi della consultazione on-line.

La presenza di EMC si estende anche alle soluzioni di virtualizzazione dei server, fatte con le tecnologie della consociata VMware, oggi di gran lunga le piú diffuse e che hanno giá permesso di consolidare 150 server virtuali in una quindicina di server fisici. Sempre di EMC é la soluzioni Networker, per il backup in rete, decisa quando ancora questa soluzione era di Legato, in seguito acquisita da EMC.

I risultati si vedono nei numeri. I fascicoli elettronici, corrispondenti ad ogni paziente, sono passati dai 160 mila del 2005 ai 450 mila del 2006, ai 918 mila del 2007, per superare il milione quest’anno, mentre le richieste di consultazione giornaliera sono giá divenute 4500. Il risultato? “Semplice”, dicono a Padova. “Non se ne potrebbe letteralmente fare a meno e la qualitá migliora ”.

www.datamanager.it