Logo Medmatica Expo Forum su telemedicina e sanita' elettronica

Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

Abbattere le liste di attesa e fornire metodologie di telemedicina e sanitá elettronica per arrivare, entro un anno, alla cartella clinica informatizzata. L’annuncio é del sottosegretario alla Sanitá, Ferruccio Fazio, e conferma che la sanitá italiana sta compiendo passi importanti verso la digitalizzazione dei propri servizi. Se ne parlerá alla quarta edizione di Medmatic@

L’obiettivo dichiarato é quello di realizzare il Fascicolo sanitario elettronico del cittadino, come previsto dal Tavolo di lavoro permanente per la sanitá elettronica (Tse) avviato nel 2005. “Stiamo definendoi contenuti, si sta giá tracciando il percorso per la definizione di alcune componenti del Fascicolo, come la scheda sanitaria individuale ed il referto digitale”, ha dichiarato Paola Tarquini, dell’Ufficio studi e progetti per l’innovazione digitale del ministero per le Riforme e l’Innovazione in un convegno organizzato da Ibm, Sap Italia e Medmatic@, l’Expo forum sulla sanitá elettronica.

Nove regioni del sud sono coinvolte in un progetto il cui obiettivo é quello di collegare le informazioni afferenti al medico di base, comprese quelle provenienti dalle strutture ospedaliere e di laboratorio. Il programma ha ricevuto finanziamenti intorno ai 100 milioni di euro, di cui quasi il 30 per cento dalle Regioni che devono attuare i progetti. I primi prototipi di rete della Puglia, della Sardegna e della Basilicata sono giá stati presentati. Per raccordare le iniziative di sanitá elettronica con quanto giá realizzato nelle regioni del Nord si sta invece mettendo a punto un accordo per un piano di lavoro comune, con il coinvolgimento di 10 regioni (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Sardegna), per l’interoperabilitá dei sistemi regionali di fascicolo sanitario elettronico.

Gli investimenti italiani in tecnologia sanitaria, un settore che ha determinato nel mondo una spesa pari a 187 miliardi di euro, sono peró ancora inferiori a quelli di altri paesi europei. Secondo quanto risulta dagli ultimi dati disponibili, il nostro Paese destina ai dispositivi medici una cifra pari al 4 per cento della spesa totale europea dedicata alla tecnologia medica. Una cifra che ci colloca subito sotto la Francia (5 per cento) e lontana dalla Germania che ci stacca con una fetta pari all’11 per cento della spesa Ue.

L’Italia é ormai matura per cogliere i frutti delle applicazioni di e-health – sostiene Giampaolo Stopazzolo, direttore sanitario Ulss 5 Ovest Vicentino e presidente di Medmatic@, che terrá la sua quarta edizione a Vicenza il 30 e 31 ottobe – Ora occorre individuare i processi di armonizzazione del sistema in coerenza con le indicazioni del piano di azione della Commissione europea finalizzato all’innovazione e che prevede, per il 2010, che la spesa informatica in sanitá dei 25 paesi debba passare dall’1 al 5 per cento del budget totale”.

blog.panorama.it