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Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

La Sanitá é un settore dove il volume dei dati e informazioni da gestire e processare é particolarmente elevato e la possibilitá di condividere informazioni é un elemento assolutamente strategico, che incide sui costi e sulla qualitá della cura. Ne abbiamo parlato con Giovanna Camorali, client unit executive public sector IBM Italia
“Anche in Italia c’é una maggiore consapevolezza del valore e del ruolo in termini di miglioramento della qualitá del servizio sanitario della sanitá elettronica. E’, tuttavia, necessario fare alcune considerazioni sul gap che distanzia la sanitá italiana dal resto dei paesi europei – dice Giovanna Camorali -. Un gap, le cui ragioni non risiedono nella maturitá tecnologica, perchè le piattaforme di ICT sono pronte per andare incontro alle esigenze di governance sanitaria. Mi riferisco – prosegue Camorali – al livello degli investimenti IT in sanitá, in Italia, che continua ad avere un valore esiguo, di gran lunga inferiore alla potenzialitá di domanda del mercato.

Le ragioni di ció stanno sia nelle abitudini culturali che nel continuo change management, che interessa periodicamente la dirigenza sanitaria, locale e regionale; fatto fortemente penalizzante, perchè il sistema sanitario ha comunque bisogno di continuitá per proseguire lo sviluppo di infrastrutture necessarie come quelle relative alla gestione documentale. Per risolvere e superare questa situazione é necessario anche adottare comportamenti e azioni strategiche capaci di guardare a scenari complessi ed estesi e di grande respiro.

Le scelte IT in sanitá di IBM – afferma Camorali – sono improntate a questa sensibilitá e guardano sempre al contesto mondiale. Ad esempio, come abitudine aziendale cerchiamo sempre di motivare la condivisone ed il confronto con incontri periodici via rete come l’IBM Innovation Outlook, una riunione on-line, che raccoglie tutti i protagonisti e gli attori del mercato mondiale, in cui si parla e ci si confronta su bisogni ed esigenze, si discute delle potenzialitá e delle prospettive future. Un confronto, che ha come veicolo e ambiente la rete.

Ora – continua Camorali – tre anni fa il tema di quest’incontro ha interessato l’IT in sanitá, l’e-Health e la Medicina personalizzata, cioè la Medicina preventiva disegnata sul profilo genomico. In poche parole lo scenario futuro. Durante incontri di questo tipo, una volta individuate le aree tematiche, si prospettano le soluzioni, quindi si procede e ció aiuta a disegnare in maniera piú efficace i percorsi e gli investimenti strategici come l’impiego delle risorse. L’Italia non possiede questa abitudine alla condivisone e al confronto. Il management istituzionale sanitario é lento nelle decisioni come nell’attuazione delle strategie e se guardiamo a quanto accade in Europa e ad esperienze come quella che IBM ha realizzato con il Centro di Competenze in Sanitá spagnolo, la distanza é evidente.

In Spagna il sistema sanitario é regionalizzato, si muove in modo strategico, c’é maggiore stabilitá decisionale. Aspetti, che danno vantaggi importanti e che hanno permesso di realizzare il programma di informatizzazione degli ospedali giá in cinque regioni spagnoli, in meno di tre anni. Tutto realizzato in una logica di integrazione Il sistema della sanitá italiana possiede un know-how di eccellenza, ma – conclude Camorali – non puó continuare ad eludere la risposta alla complessitá della domanda di sanitá del cittadino. Come si sa la capacitá di risposta, di garantire qualitá e di buona governance dipende dal livello e dalle condizioni delle sue infrastrutture. Ed in questo caso dalle sue infrastrutture digitali”.