A Medmatic@ 2007, sará presentato da ENEA il progetto integrato wearIT@work, “Empowering the mobile worker by wearable computing”, promosso dalla Commissione europea, che coinvolge una quarantina di partner, tra cui Carl Zeiss, DoCoMo, EADS, Giunti Labs, HP, Microsoft, SAP, Siemens, Skoda
Con “wearable computer” si intende indicare l’insieme delle tecnologie che integrano i computer nel vestiario e che in questo progetto sono rivolte alle applicazioni dell’ambiente lavorativo, per facilitare l’operatore nello svolgimento dei suoi compiti, aumentandone le performance attraverso il supporto informatico e, in particolare, privandolo dei disagi e dei vincoli dati dall’ingombro dell’hardware tradizionale. Il progetto sta sviluppando piattaforme standard per l’applicazione dei computer indossabili in vari ambiti lavorativi. Si tratta di sistemi software e hardware concepiti per permettere ad un operatore remoto l’accesso ad un sistema informatico: dispositivi di output, cuffie o visori, per la ricezione dell’informazione, e dispositivi di input come microfoni per i comandi vocali, tastiere in stoffa, guanti sensibili al contesto in sostituzione del mouse, ecc. Tutti i vari sistemi di trasmissione e di informazione vengono calibrati a seconda del contesto lavorativo. Per l’operatore i vantaggi saranno soprattutto in termini di tempo, efficienza e produttivitá. Ci si aspetta che i computer indossabili abbiano un impatto positivo sulla produttivitá dei lavoratori mobili simile a quello che l’introduzione dei personal computer ha avuto negli ambienti di lavoro statici.
All’interno del progetto vi sono quattro ambiti lavorativi scelti come casi studio per la fase di ricerca e sperimentazione: produzione industriale, ambito medico, manutenzione e emergenza. Grazie alle nuove tecnologie wearable i problemi relativi all’accesso alle informazioni in ambiente di lavoro industriale possano essere risolti grazie ad apparecchi mobili (PDAs, WebPads, Wearable PC) via wireless. In particolare nell’ambito medico, con wearIT@work lo staff medico, durante la visita in corsia, potrá avere accesso alla cartella clinica elettronica del paziente (preventivamente identificato in modo univoco con l’utilizzo di TAG RFID), attraverso display applicati agli occhiali o schermi presenti al letto del paziente. Ció consentirá, ad esempio, di poter avere accesso ai risultati di esami non appena disponibili. Allo stesso modo potranno essere inserite nel sistema informatico le dovute prescrizioni. Tutto questo lasciando il medico con le mani libere per poter effettuare nel modo abituale la visita. Ció sará possibile con l’utilizzo di dispositivi di input quali speciali guanti che sostituiscono il mouse del computer. Lo staff al seguito puó interagire in contemporanea col sistema utilizzando, ad esempio dei normali PDA, il tutto connesso in modalitá wireless.
Ma é nella situazione di pericolo che le tecnologie wearable vengono spinte ai loro limiti. Ad esempio, nel caso studio dei Vigili del fuoco: le loro tute saranno equipaggiate non solo per ricevere o fornire informazioni, ma anche con speciali sensori per determinare la posizione di ogni vigile o la presenza di gas nocivi. Si tratta, quindi, di ambiti rappresentativi delle potenzialitá delle tecnologie che vengono sviluppate e della possibilitá di applicazione degli indossabili in campi anche molto differenti. Il progetto é a due terzi della propria vita: i software e gli hardware predisposti hanno raggiunto un buon livello di maturitá. Le tecnologie sviluppate sono stabili, ma non tutte sono giá adatte al mercato.
C’é un aspetto particolarmente importante di cui il progetto deve tenere conto: la “user acceptance” ovvero l’accettazione degli indossabili da parte degli utenti finali. Il progetto é quindi costantemente orientato verso le esigenze del lavoratore, tanto che uno dei partner, una societá israeliana, si occupa dello studio degli aspetti sociali della tecnologia. La nuova tecnologia deve essere a misura dell’operatore, deve tenere conto non solo del tipo di attivitá, ma della persona. Per questo si sta focalizzando l’attivitá sul confronto con l’utilizzatore finale, per avere un feedback che sará fondamentale, quando le tecnologie saranno pronte per il mercato.



