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Expo-Forum sulla Telemedicina e la Sanità elettronica

Medmatic@, confermando la propria attenzione al principio dell’appropriatezza assistenziale delle tecnologie, affronterá il tema dell’Homecare in due sessioni, venerdí 31 ottobre

La prima sessione “Quale casa per la teleassistenza” é organizzata in collaborazione con AREA Science Park di Trieste (il maggiore parco tecnologico italiano), titolare del progetto Domotica FVG. La seconda, nel pomeriggio, “Quale ICT per i professionisti della teleassistenza” é organizzata con la partecipazione della SIT (Societá Italiana di Telemedicina) e dei rappresentanti dei Collegi professionali Infermieristico e Tecnico Radiologico.

Il bisogno maggiore di una persona – dice Fabio Fonda, consulente Area Science Park e membro del Board scientifico di Medmatic@ – nei momenti in cui sperimenta situazioni di vulnerabilitá, é quello di comunicare. La tecnologia deve facilitare e non reprimere questo bisogno. E la domanda, per l’importanza che riveste, richiede soluzioni che siano veramente alla portata di tutti. Come il televisore, il computer dell’anziano, che usa il telecomando con la stessa semplicitá con cui il giovane usa il mouse o la webcam.

La connettivitá – prosegue Fondadeve essere pubblica qualunque sia il vettore: internet, TV digitale terrestre o meglio entrambi, personalizzati e resi sicuri da strumenti quali ad es. la Card (Carta Servizi) che deve trovare applicazioni che ne giustifichino la diffusione. La persona fragile – chiarisce Fonda – deve essere seguita, istruita, facilitata, nella gestualitá piú semplice per chi soffre di gravi limitazioni motorie o visive o nei controlli, anche telemedici, per i periodi piú o meno lunghi di assistenza e di riabilitazione.

Tecnologia ed infrastrutture,inoltre – afferma Fondadevono essere inseriti nella nuova progettazione dell’edilizia popolare. Le dotazioni di base, semplici ed appropriate (il decoder TV), il consumo (internet), l’assistenza (i servizi) devono essere socialmente sostenuti dall’Amministrazione Pubblica, che vuole fare dell’innovazione la nuova frontiera dell’assistenza”.