Reportage dell’importante conferenza che si é svolta in Slovenia. Nella E-Health, la Commissione Europea si sta muovendo ora dalla ricerca alla deployment. Alla 6°Conferenza dell’E-Sanitá in Portoroz, Slovenia, Europarlamentare Viviane Reading ha rinnovato la sua chiamata per l’azione, sottolineando i risultati che sono giá stati ottenuti
“L’Europa deve affrontare la sfida di una popolo che invecchia e una mobilitá dei suoi cittadini sempre piú in crescita ,” ha confermato l’Europarlamentare dell’informazione della societá nel suo discordo iniziale alla Conferenza di Portoroz. In realtá, tuttavia, essa non era presente fisicamente: il suo discorso era trasmesso da Bruxelles tramite video streaming. Ciononostante, tutti i delegati hanno applaudito.
Reding ha ricordato passi recenti che la Commissione Europea ha fatto in base alla struttura del “Piano d’Azione dell’E-Sanitá” del 2004, per poter sostenere l’implemento di prodotti e servizi E-Health in tutta Europa. “Negli ultimi 4 anni, abbiamo incrementato molto il finanziamento dell’E-Health, abbiamo incoraggiato interoperabilitá, e abbiamo lavorato verso un sistema legale per servizi di Sanitá elettronica.
Di recente, é stato pubblicato un sondaggio Europeo fatto a Medici di Medicina Generale che ha dimostrato un’ elevato utilizzo dell’internet e di soluzioni elettroniche di conservazione dati da parte dei medici europei. “Ma allo stesso modo pochi dottori si scambiano di fatto informazioni online sulla sanitá, principalmente per problemi di interoperabilitá che dobbiamo ancora risolvere,” ha detto Reding.
Un passo importante in questa direzione saranno le raccomandazioni sulla interoperabilitá di frontiera dei sistemi di registrazione elettronici sanitari. “Le raccomandazioni forniranno principi per poter raggiungere l’interoperabilitá specialmente in territori di frontiera,” ha detto Reding.
L’interoperabilitá d’infrastrutture E-Health di frontiera costituisce “il progetto pilota di soccorso di grande dimensioni“. Questo é certamente il passo piú importante che la Commissione Europea ha fatto per spostarsi dalla ricerca all’ utilizzo dell’E-Health in Europa.
Il progetto é stato presentato in modo dettagliato dal Segretario di Stato Svedese, Karen Johannason. Sotto la Leadership svedese, il “Progetto SOS” coinvolge 12 paesi Europei che stanno giá lavorando su soluzioni d’infrastrutture nazionali di E-Health. L’obiettivo é di rendere queste soluzioni nazionali interoperabili, in modo che dati medici personali possano essere accessibili in tutta Europa.
Ci sono due servizi che saranno sviluppati in un primo passo: un compendio del paziente, che contiene informazioni mediche di base come diagnosi o risultati di laboratori, e un servizio elettronico di ricette con una lista elettronica di medicine.
“Con queste applicazioni, finalmente ci stiamo muovendo dalle strategie E-Health a servizi E-Health in Europa. E-Health ora é abbastanza un concetto maturo da poter fare questo passo” ha detto Johannson.
La Commissione Europea ha annunciato a Portoroz che il contratto per il progetto SOS sará firmato prima delle vacanze estive. Ció che é stato raggiunto é un’ accordo sulla struttura del consiglio di amministrazione. Esso consisterá di un rappresentante per ogni ministero della sanitá di ciascuno dei stati membri che vi contribuiscono.
“Questa é veramente la prima volta che abbiamo avuto un consiglio come questo nel settore della sanitá ad un livello Europeo” ha detto Johannson. Inoltre, 31 compagnie IT sono conivolte nel progetto. “Quello di cui siamo veramente orgogliosi é che l’orgazinzzazione standard IHE si unirá alla squadra per lo sviluppo dei nuovi servizi E-Health. Concludendo, questa é sicuramente il progetto Europeo piú grande e piú ambizioso nel dominio sanitario che abbiamo mai visto“.
Fonte: Hospital Post



